LA VALUTAZIONE DELLE ABILITA' CONVERSAZIONALI - STEFANIA LUCCHESINI, ELISA BARGIGLI, CLARISSA PETILLO

LA VALUTAZIONE DELLE ABILITA' CONVERSAZIONALI

LA VALUTAZIONE DELLE ABILITA' CONVERSAZIONALI

STEFANIA LUCCHESINI, ELISA BARGIGLI, CLARISSA PETILLO

2018
Genere: PSICOLOGIA
Versione cartacea - Brossura

119 pagine, Bonomo Editore
ISBN 9788869721113

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Descrizione

 

Negli ultimi anni sempre più attenzione viene posta su quella parte del linguaggio definita pragmatica, intendendo con questo termine l'insieme di regole e conoscenze che ci permettono di relazionarci e rapportarci adeguatamente in base ai diversi contesti e interlocutori. Affinché la comunicazione fra parlanti avvenga, infatti, non è sufficiente che gli interlocutori siano in possesso di aspetti della lingua come fonetica, fonologia, morfologia e sintassi, ma è necessario che i partecipanti allo scambio comunicativo condividano conoscenze implicite che permettano di gestire adeguatamente fenomeni linguistici come metafore e modi di dire, l'ambiguità di parole o enunciati, l'ironia e, in generale, tutti quei casi in cui il parlante intende dire qualcosa di diverso da ciò che realmente dice. Le discipline che si occupano dello studio del linguaggio umano (Linguistica, Neuropsicologia del linguaggio, Antropologia) considerano il sistema linguistico scomponibile in vari componenti, indipendenti l'uno dall'altro ma allo stesso tempo interagenti fra di loro, quali: fonologia, morfologia, sintassi, semantica, lessicologia, linguistica testuale e pragmatica. La pragmatica del linguaggio è la disciplina che studia l'origine, gli usi e gli effetti dei segni stessi (Morris,1949) e che permette di interfacciare fra loro diverse abilità comunicative: formali, concettuali, funzionali.

I bambini con disturbo di linguaggio, sia questo specifico o associato ad altre patologie, possono presentare deficit non solo sul piano formale del linguaggio, ma anche su quello funzionale, con deficit semantico-lessicali, difficoltà di relazione, difficoltà nel ragionamento inferenziale, nell'utilizzo e nella comprensione della mimica facciale e gestuale, nel mantenere i turni e l'argomento del discorso. Secondo i sostenitori della Teoria socio-costruttivista e usage-based le abilità pragmatiche starebbero alla base della competenza comunicativa e del successivo sviluppo linguistico, che avverrebbe attraverso l'uso del linguaggio stesso (Tomasello, 1992). La conversazione può essere considerata come l'evento linguistico in cui, proprio per la sua natura dialogica e interazionale, le abilità di produzione e comprensione delle varie componenti del linguaggio si fondono tra di loro per dare vita a una struttura alternata fra parlante e interlocutore, governata dal rapporto costante fra i partecipanti alla conversazione e il contesto circostante. Per questo motivo, al centro del presente studio è stata posta la conversazione, in quanto è attraverso la conversazione che fonologia, morfologia, lessico e sintassi possono essere valutati non soltanto da un punto di vista formale, ma anche da un punto di vista pragmatico, ossia di come questi vengono utilizzati durante la produzione linguistica. È evidente come un funzionamento deficitario o anomalo della competenza pragmatica, reso manifesto in particolar modo attraverso una conversazione carente dal punto di vista qualitativo, vada ad alterare il funzionamento globale dell'individuo, sia interazionale e sociocomunicativo, sia linguistico.

La prima fase di questo lavoro è stata, in seguito a considerazioni sui test che valutano la competenza pragmatica e sulla base dell'Analisi della conversazione, quella di stilare una griglia di valutazione dei vari passaggi in cui si articola la conversazione, dei singoli processi che permettono alla conversazione di scorrere fluidamente e di quei comportamenti verbali e non verbali il cui utilizzo e decifrazione sono elementi indispensabili per far capire le proprie intenzioni e comprendere quelle altrui.

La seconda fase del lavoro si è occupata di avanzare una proposta di trattamento basata sulle abilità conversazionali, sulle competenze pragmatiche e sulle funzioni esecutive, con l'obiettivo di raggiungere un livello adeguato di quelle abilità che ci permettono di relazionarci correttamente con gli altri. Il trattamento si è svolto in un contesto quanto più interattivo possibile e teso a riprodurre situazioni comunicative che possono verificarsi nella realtà, stimolando l'immaginazione, e mettendo in pratica competenze difficili da ''insegnare'' con metodi tradizionali: consapevolezza di sé, empatia, comunicazione, iniziativa, problem solving (Blatner, 2002).

Il presente elaborato si suddivide in tre capitoli: il primo è di tipo teorico, riportando lo stato dell'arte sullo studio della pragmatica, e lo sviluppo di tale competenza nel bambino con sviluppo tipico, sottolineando come tale capacità sia fondamentale anche per successivo sviluppo linguistico; il secondo capitolo presenta la griglia di valutazione della abilità conversazionali, riprendendo e spiegando ogni punto preso in considerazione, riportando le basi teoriche sulle quali è fondata; nel terzo e ultimo capitolo viene presentato lo studio sperimentale, con la descrizione dei casi, le motivazioni e gli obiettivi del trattamento, il materiale utilizzato ed, infine, i risultati ottenuti.

 

 

 

Indice

Indice

 

Introduzione

 

pag.   5

 

 

 

Capitolo 1

Pragmatica del Linguaggio

pag.   7

 

 

 

1.1

Che cos’è la pragmatica linguistica

pag.   7

1.2

Comunicare oltre che dire

pag.  11

1.2.1

Lo sviluppo comunicativo

pag.  12

1.3

Lo sviluppo del linguaggio

pag.  14

1.3.1

Sviluppo fonetico-fonologico

pag.  14

1.3.2

Sviluppo semantico-lessicale

pag.  15

1.3.3

Sviluppo morfosintattico

pag.  17

1.3.4

Sviluppo pragmatico

pag.  19

1.4

Teorie sullo sviluppo del linguaggio

pag. 20

 

 

 

Capitolo 2

La conversazione

pag.  23

 

 

 

2.1

Definizione

pag.  23

2.2

Teorie e approcci allo studio della conversazione

pag.  23

2.3

Tappe dello sviluppo delle abilità conversazionali

pag.  26

2.4

Presentazione della griglia di valutazione delle abilità conversazionali

pag.  28

2.5

Analisi dei singoli punti

pag.  30

2.5.1

Articolazione della conversazione

pag.  30

2.5.2

Il contesto

pag.  31

2.5.3

Meccanismi di riparazione

pag.  34

2.5.4

Turn-taking

pag.  36

2.5.5

Indicatori per esprimere interesse

pag. 

 

 

 

Capitolo 3

Lo studio sperimentale

pag.  43

 

 

 

3.1

Valutazione

pag.  44

3.1.1

Lessico

pag.  44

3.1.2

Morfosintassi

pag.  44

3.1.3

Narrazione

pag.  45

3.1.4

Pragmatica

pag.  46

3.2

Il campione

pag.  47

3.3

Il trattamento

pag.  51

3.3.1

Metodo adottato

pag.  51

3.3.2

Motivazioni

pag.  51

3.3.3

Attività e materiale utilizzato

pag.  53

3.3.4

Strutturazione delle sedute

pag.  55

3.4

Analisi dei risultati

pag.  58

 

 

 

Conclusioni

 

pag.  65

 

 

 

Bibliografia

 

pag.  67

 

 

 

Appendice

 

pag.  79

 

 

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